Paesaggio viticolo italiano Selezione clonale della vite Materiali di moltiplicazione della vite Viticoltura italiana

Proposta di protocollo sanitario per la selezione clonale della vite

Mercoledì 30 Agosto 2006

In relazione alla Direttiva Comunitaria 2002/11/CE sulla ‘Commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite’, che modifica la direttiva 68/193 CEE e abroga la direttiva 74/649 CEE, ed ai suoi allegati I-IV che a breve modificheranno gli analoghi allegati della direttiva 68/193/CEE con particolare riferimento agli aspetti sanitari nei confronti dei virus e delle patologie connesse, l’ACOVIT propone i seguenti requisiti minimi per la selezione clonale e la richiesta di omologazione in Italia:
  1. Assenza dei virus agenti della degenerazione infettiva della vite (GFLV) e del mosaico dell’arabis (ArMV).
  2. Assenza dei virus GLRaV-1, GLRaV-2 e GLRaV-3 associati ai sintomi di accartocciamento fogliare.
  3. Assenza dei sintomi di accartocciamento fogliare con saggio biologico su viti indicatrici (Barbera, Cabernet sauvignon, Cabernet franc o altra V. vinifera sensibile).
  4. Assenza dei virus GVA e GVB associati rispettivamente ai sintomi delle sindromi del legno riccio Kober stem grooving e corky bark.
  5. Assenza dei sintomi della sindrome Kober stem grooving del legno riccio con saggio biologico su Kober 5BB.
  6. Assenza del virus agente della maculatura infettiva o fleck (GFkV)*.
* Il punto 6. si riferisce esclusivamente ai portinnesti
L’assenza degli agenti virali summenzionati deve essere verificata tramite saggi sierologici (ELISA) e/o test biomolecolari (PCR).
Tale verifica e la veridicità dello stato sanitario dichiarato è responsabilità del costitutore e deve essere sottoscritta da Istituzioni pubbliche riconosciute competenti.
Nel caso il materiale sia riconosciuto esente da virus e/o malattie virali o virusimili non previste dai requisiti minimi summenzionati, se ne prevede l’indicazione sul Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite e sull’etichetta da apporre al materiale di moltiplicazione quando commercializzato.
Proposta approvata all’unanimità dall’assemblea ACOVIT in data 2/12/2004.