Vini della Sicilia: l'Etna e il Nero d'Avola
Dal Mediterraneo al vulcano, la Sicilia è un continente del vino. Il suo vitigno più diffuso è il Nero d'Avola, ma è sull'Etna che negli ultimi decenni si è giocata la rinascita qualitativa dell'isola, con una viticoltura di montagna fatta di contrade e cru.
L'Etna: viticoltura sul vulcano
Sulle pendici dell'Etna, in provincia di Catania, da suoli vulcanici e ad altitudini importanti nascono i vini Etna DOC: rossi di Nerello Mascalese, di tannino fine e grande senso del luogo, e bianchi di Carricante. Una viticoltura eroica organizzata per contrade, paragonata spesso ai grandi terroir continentali.
Nero d'Avola e Cerasuolo di Vittoria
Il Nero d'Avola — uno dei grandi vitigni autoctoni italiani — dà vini caldi e di frutto maturo in tutta l'isola. A Vittoria, in provincia di Ragusa, in uvaggio con il Frappato, firma l'unica DOCG siciliana: il Cerasuolo di Vittoria.
Marsala, il vino fortificato
Sulla costa occidentale, attorno a Marsala, nasce il celebre vino fortificato che porta il nome della città: una storia enologica che attraversa i secoli, fra commercio e tradizione.
Pantelleria e lo Zibibbo
Sull'isola di Pantelleria lo Zibibbo dà il Passito, dolce e profumato. Qui la vite si alleva ad alberello, una pratica agricola riconosciuta come Patrimonio dell'Umanità immateriale UNESCO.